Fama Tupac
Alla fine del 1991, il ventenne Shakur ascese nell’Olimpo della fama con il suo acclamato album 2pacaiypse now; anche se prodotto con l’aiuto della sua crew alla Digital Underground, lo scopo dell’album era dimostrare il suo talento individuale. Tupac si guadagnò il plauso del pubblico per la sua abilità nel mixaggio di tracce contenenti forti messaggi individuali, che esprimevano per esempio il suo rispetto per madri nere sole (”Brenda’s got a Baby” e “Single Black Mutha”). Molte delle canzoni trattavano dei problemi legati al razzismo e della vita nel ghetto.
L’album ebbe un ottimo successo, grazie anche al passaparola tra i giovani, ottenendo il disco d’oro, e Brenda’s Got a Baby fu una presenza stabile nella Top 30 dell’R&B. Mentre Shakur sosteneva che il suo album voleva descrivere i problemi che i giovani di colore dovevano affrontare, esso conteneva anche molte immagini di violenza da parte e contro la polizia. 2Pacalypse Now attrasse su di sé rapidamente la critica pubblica, in particolare dopo che un giovane che aveva ucciso un agente di polizia del Texas dichiarò di essere stato ispirato dall’album. L’ex-vice presidente Dan Quayle, come parte della sua zelante campagna per la moralità, denunciò pubblicamente l’album come qualcosa che non doveva avere “alcuno spazio nella nostra società”.
Assieme alla fama, per Shakur giunsero una serie di problemi con la legge che complicarono ulteriormente la sua immagine pubblica. Prima di iniziare la sua carriera discografica, Tupac aveva la fedina penale pulita. A Okland, nell’ottobre del 1991, Tupac venne fermato da due agenti per un presunto attraversamento della strada senza badare al traffico e quindi pericoloso. Quando disse ai poliziotti “fuck y’all” (fottetevi tutti), venne afferrato per la gola, picchiato e la sua testa venne sbattuta sull’asfalto. Di conseguenza, intentò una causa per dieci milioni di dollari contro il dipartimento di polizia di Oakland, con cui giunse poi ad un accordo per un risarcimento di $42.000.
In seguito, nel 1992, venne arrestato dopo essere stato coinvolto in una rissa al Festival all’aperto di Marin City, che culminò con la morte di un bambino di 6 anni colpito da una pallottola vagante; le accuse contro di lui furono ritirate dopo che Shakur giunse ad un accordo con i genitori del bambino.
Nell’ottobre del 1993, Shakur incontrò per caso due poliziotti fuori servizio che secondo lui stavano importunando e perseguitando un guidatore nero sul bordo di una strada di Atlanta. Shakur venne coinvolto in una rissa con i due poliziotti, a cui sparò (ad uno in una gamba, all’altro nelle natiche). Dovette affrontare delle accuse molto gravi, finché venne fuori che durante l’incidente entrambi i poliziotti erano ubriachi e stavano utilizzando armi sottratte da un armadietto contenente prove giudiziarie. Le accuse contro Shakur furono quindi anche in questo caso ritirate.
Il successivo album di Shakur, Strictly My N.I.G.G.A.Z. ottenne il disco di platino e includeva le hitI Get Around e Keep Ya Head Up, canzoni che esemplificavano la descrizione che Tupac faceva di sé stesso, come una figura contemporaneamente violenta, passionale e dura, ma comprensiva e compassionevole. Keep Ya Head Up fu notata in particolare per il suo messaggio rivolto al rispetto delle giovani donne nere, in opposizione alla critica verso gli uomini che non le rispettavano.
Tupac formò il gruppo Thug Life con un paio di suoi amici, fra i quali Big Syke, Macadoshis, il suo fratellastro Mopreme e Rated R. Il gruppo pubblicò il suo primo album Thug life: Volume 1 per la Interscope nel 1995 con un moderato successo, e fu salutato come esempio di “rapper socialmente consapevoli”. La forza dei testi del gruppo si doveva senza dubbio a Tupac e infatti i suoi componenti ebbero scarso successo dopo la sua morte. Uno dei molti tatuaggi di Tupac era la scritta “THUGLIFE” sull’addome.